Pentecoste

La verità tutta intera

Nel soffio dello Spirito che sussurra il Nome di Colui che è nell’oggi umano ritroviamo le nostre voci: come palpito di eternità il Verbo resta con noi e ci accompagna fino al compimento del tempo. Il dono che viene dall’Alto faccia di noi nuove creature.

CONTEMPLAZIONE

Il frutto del tuo Spirito, Signore, è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge.  Sembrano virtù squisitamente umane queste che san Paolo descrive come frutto dello Spirito, ma c’è un abisso tra queste caratteristiche che sono opere dell’uomo e quelle che sono frutto dello Spirito. Un gesto di bontà può essere frutto dello Spirito come anche può non esserlo. Cosa significa essere buoni? Al giovane ricco, Gesù tu hai detto: “Perché mi chiami buono? Solo Dio è buono!”. Quanto è vero.La cortesia, l’andare incontro, la comprensione, non è frutto della vita divina in noi se è motivata dalla convenienza, dall’evitare difficoltà, dal non turbare gli animi scendendo a compromessi… Essere signori di se stessi nella verità dell’unico confronto che vale, quello con la tua volontà: eccola nostra Pentecoste! Vieni, Spirito di amore, e scandaglia il mio cuore perché possa prendere il largo al soffio del tuo andare verso l’Alto, continuamente.

Questo Spirito oggi viene a portarci ancora i suoi doni. Sono simbolicamente sette per dire che sono immensi!

Nel solco della vita divina potremo raccogliere i germogli della pazienza che il dono della Sapienza ci offrirà, perché possiamo essere perennemente avvolti  del profumo della carità.
Quando il nostro ragionare avrà acquisito i connotati dello Spirito con il dono dell’Intelletto, tutto nella nostra vita interiore si trasformerà e come di incanto la nostra  vita inondata di luce godrà i frutti della trasparenza.
Nella solitudine dei “Perché?” senza risposta che ci inquietano le giornate, accogliamo il dono del Consiglio, e nella pace della Sua volontà profusa di Mistero potremo godere i frutti di un cuore di misericordia.
Ogni giorno ci è chiesto di seguire decisamente Gesù.  Lo Spirito ci aiuti con il dono della Fortezza che ci fa resistere a ogni male e ci veste della potenza di Dio perché possiamo sempre parlare e agire con franchezza.
Le creature ci portano a Colui che da sempre ha fatto meraviglie di grazia: potremo  conoscerle con il dono della Scienza finché produrrà, come in una nuova primavera della nostre vita, le gemme della fede.
Il desiderio dell’incontro con l’Unico Nome che dà quiete al nostro camminare ha chiamato per noi il dono della Pietà che espande in ogni nostro istante i gemiti inenarrabili di una continua incessante preghiera.
La tenerezza del sentirsi dire: “Tu mi appartieni!” ha fatto scaturire in noi il dono del Santo Timore e la gioia di quello splendore sul volto che dona il sostare giorno dopo giorno in silenziosa contemplazione.
Quando le ombre rivelano la vulnerabilità della fragile carne umana, lo Spirito scende con tutti i suoi Doni per fare di noi una parola santa e della memoria fulgente di Gesù, la Sua indimenticabile Presenza.

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