Domenica 7^ del Tempo Ordinario

Il dono di un cuore nuovo

Attraverso la guarigione del paralitico di Cafarnao, preceduta dal perdono dei peccati, Gesù afferma che il peccato è il più grande male degli uomini, la radice e l’origine di tutti i mali. Egli annuncia apertamente che Dio solo può liberare l’uomo dal suo male radicale: egli si manifesta come Dio, come colui nel quale tutte le promesse divine hanno ricevuto un “sì” assoluto e definitivo. Il peccato è il male radicale perché rappresenta la rivolta della creatura contro Dio, contro colui a immagine e rassomiglianza del quale siamo stati creati e nel quale noi agiamo ed esistiamo. Lontano dal volto di Dio, l’uomo perde il suo centro, precipita nell’abisso e soffre per la lacerazione del suo essere. E la caduta dell’uomo è così grande, che Dio solo, volgendosi con misericordia verso di noi e riconciliandoci con sé, può guarire il male radicale e i vecchi dolori. La salvezza dell’uomo dipende quindi da un atto positivo di Dio. E questo atto è Gesù Cristo, il Figlio unico del Padre fatto uomo per noi, nel quale abbiamo ottenuto la riconciliazione e abbiamo visto scaturire un corpo sano dalle nostre membra malate.

Il cuore del Maestro

Prima di tuffarci nel tempo quaresimale, la liturgia ci porta nuovamente a meditare su un racconto di guarigione. Ma, se leggiamo il testo con attenzione, ci accorgiamo che ci sono almeno due novità rispetto ai brani che abbiamo meditato nelle domeniche passate: la presenza di un gruppo di «oppositori» – gli scribi – e il tema del perdono dei peccati. Per quanto riguarda la prima novità, il brano che abbiamo letto è il primo di cinque testi che vengono normalmente chiamate «le controversie» di Gesù. Domande, obiezioni e mormorazioni degli avversari, portano Gesù ad una progressiva rivelazione di se stesso, e i farisei e gli erodiani alla decisione sulla fine che toccherà al Rabbì di Nazareth. La seconda novità che l’evangelista introduce in questo brano è molto interessante. Al centro della narrazione non c’è la guarigione fisica del paralitico calato dal tetto, ma il perdono dei peccati. Un perdono non chiesto, forse nemmeno preso lontanamente in considerazione. I quattro amici «grandissimi!» che hanno scoperchiato la casa, si aspettavano forse la guarigione prodigiosa operata da Gesù, ma non il perdono dei peccati per il proprio amico. Ecco il cuore del Maestro: il perdono, prima della guarigione! Anzi, potremmo dire che la guarigione è il segno, la prova della potenza della Parola che perdona. Rileggo il testo e mi affascinano quei quattro fantastici amici che raccolgono il paralitico sulle spalle, salgono sul tetto della casa, la scoperchiano e lo calano giù. Che forza e che follia, ma anche che delicatezza e attenzione hanno avuto questi uomini dei quali Gesù vede e riconosce la fede. Essi sono il modello, il prototipo della comunità cristiana che sa farsi carico delle fragilità e delle povertà dei propri fratelli per portarli davanti a Gesù. Coraggio, cari amici! Portatori o portati, lasciamoci raggiungere dalla Parola sempre nuova e potente di Gesù: «Alzati e cammina!»

In questa vita, vi sono lezioni molto importanti che devono essere apprese da tutti. Ad esempio, impara a fare tranquillamente ciò che deve essere fatto, senza precipitarti e senza clamore. Non accantonare queste lezioni, pensando di conoscere già tutte le risposte e di non dover imparare qualcosa di così elementare. Guarda dentro di te e non permettere che l’orgoglio spirituale ti accechi, impedendoti di vedere le tue manchevolezze, poiché non ci si può servire della tua opera quando lasci che l’orgoglio spirituale sbarri il tuo cammino. L’orgoglio può spesso impedirti di apprende­re quelle nuove lezioni di importanza vitale delle quali hai bisogno, e può limitare la tua crescita spirituale. C’è sempre qualcosa di nuovo e di meraviglioso da imparare e da integrare nel tuo cuore, e potrai farlo solo quando sarai pronto a schiuderti e a rispon­dere alle tue necessità. Cerca di soddisfarle in tutta umiltà e con profonda gratitudine: in questa vita, non si smette mai di imparare

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