Domenica XXX del Tempo Ordinario

Amerai

Una domenica all’insegna dell’amore… Attenzione a non ridurre questa realtà immensa a un “vogliamoci bene” che annulla il costruire giorno dopo giorno l’amore tra noi! L’amore è una cosa seria. Talmente seria che oggi sei chiamato a ribaltare la prospettiva. Tu cerchi sempre qualcuno che ti ami, che ti dia attenzione… Vuoi vivere l’amore intero? Ama per primo, sempre, e sarai inondato dall’amore perché scaturiranno in te fiumi d’acqua viva!!!

Con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Vuoi accontentarti di briciole di amore o vuoi appartenere all’amore? Se tu vivi coinvolgendoti in percentuale secondo le situazioni, non potrai assaporare ciò che a cui sei chiamato. Se tu scegli di… il referente sei tu, sempre tu… Se tu non poni ostacoli a ciò che sei dall’eternità, sei tu che scegli ma è Lui che agisce in te. E da referente di tutte le cose tu diventi qualcosa di più, il suo amore fatto carne. Ma perché questo avvenga Lui sia esca da tutto il tuo cuore, da tutta la tua anima, da tutta la tua mente perché tu sei la sua stabile dimora.

Oggi è un dottore della legge, un esperto quindi delle promesse di Dio, ad accostarsi a Gesù per interrogarlo e metterlo alla prova. Questo atteggiamento è molto confacente al nostro modo di approcciarci a Dio, alla vita, agli altri. Dall’alto delle nostre certezze pensiamo esistenzialmente di non aver più da imparare, solo perché invece che due idee su un argomento ne abbiamo dieci o perché abbiamo poco poco fatto esperienza di qualcosa ci sentiamo “esperti” di vita… La legge: la sequenza dei DEVO, le immagini ideali da rispettare, il buon apparire, il voler sentirti comunque a posto… Il comandamento è uno perché Uno è Dio e tutto il resto è una espressione dell’unicità di Lui… Lui che è relazione, è reciprocità, è dono, è circolarità. E tutto questo non in astrazione, ma in realtà, perché l’Uno è Dio, e Dio è Amore; l’Uno è Trinità di Persone.

Quale comandamento può l’uomo essere chiamato a vivere se non quello per cui è nato? C’è in lui scritta l’origine del desiderio: sei amato da sempre e per sempre. Se risali il crinale di ciò che in te avverti come spinoso, arrivi alla ragione di questo tuo perenne malessere profondo: hai perduto la strada delle sorgenti e ti disseti alle pozzanghere transitorie che trovi. Se non vivi alle origini del tuo esistere, come speri di essere felice? Tutto il tuo cuore, la tua anima, la tua mente sono attratti dall’amore eterno di Dio. Sei amato. Da sempre. In ragione di questo non puoi fare altro che amare, non puoi fare a meno di essere amore. Se non lo sei, distruggi te stesso e ti sgretoli in frammenti di umanità che come schegge impazzite ti feriscono e feriscono. Scegli di sentire il tuo dolore, scegli di scoprire la bellezza di essere parola viva di amore. Guardati intorno, non aspettano altro che questo da te! E tu ne sarai ricolmo per effetto di ritorno

Il Vangelo dei piccoli

Gesù è davvero un Maestro eccezionale. I farisei che non sopportano la Sua sapienza si riuniscono e mandano a lui un dottore della legge per farlo cadere in un tranello. La legge ha tantissimi comandamenti e tutti sono importanti. Cosa risponderà Gesù alla domanda: Di tutti i comandamenti qual è il più grande? Gesù li mette tutti insieme e ne tira fuori uno che li racchiude tutti. Il comandamento è: Amerai. Lascia stare tutte le cose che devi o non devi fare. L’unica cosa che ti è chiesta è questa: Amerai. Se tu ami, tutto il resto viene come dimostrazione di questo amore. E allora amerai il Signore tuo Dio che ti ama tanto con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. E se ami Dio così ami te stesso perché sai di essere oggetto dell’amore Suo. E come fai, se hai il cuore, l’anima, la mente pieni dell’amore di Dio, a non farti prossimo all’altro?

L’amore non è un semplice sentimento, è qualcosa di più, è come il respiro. Se non ami, soffochi! Puoi viverlo ogni tanto o puoi viverlo sempre. Amare significa che vuoi il bene dell’altro, e per questo rinunci anche, se necessario, a qualcosa di te, perché l’amore non ti fa sentire la rinuncia, ma è come un’ attenzione speciale in cui c’è qualcosa di tuo, e per questo è più preziosa.

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