Domenica III^ di Pasqua

La fede nel Risorto è una certezza che va continuamente approfondita con l’ascolto della Parola e la condivisione eucaristica. Ce lo ricorda oggi l’esperienza dei discepoli di Emmaus. Riconoscere Gesù di Nazareth come il Salvatore inviato da Dio è un cammino di una vita. Lo possiamo riconoscere negli eventi della storia, nelle persone che incontriamo, nei segni che egli ci ha lasciato, a condizione che il nostro cuore si apra alla sua parola e si lasci da essa interpellare. Il Signore è vicino, anche se spesso non ci accorgiamo. Anche se per noi la pagina evangelica odierna descrive l’itinerario della nostra fede pasquale. I discepoli di Emmaus riconobbero Gesù risorto “nello spezzare il pane”, racconta il Vangelo di oggi: la condivisione fraterna dello stesso pane fa crollare il velo di incredulità dai loro occhi. Non ci parla solo dell’eucaristia, ma di una condivisione ampia, in grado di umanizzare la nostra convivenza umana. La prima lettura ci fa ascoltare l’annuncio di Pietro, a nome degli altri apostoli, nel giorno di Pentecoste. Da qui parte il cammino della testimonianza: essa ci rivela il senso di ciò che Gesù ha fatto nel corso della sua esistenza terrena e ci stimola a riconoscere l’agire di Dio anche ai nostri giorni. Questa infatti è la vocazione dei credenti: la seconda lettura ci invita a vivere sull’onda lunga dell’amore di Dio, che si è rivelato nella vita di Gesù, sacrificata per la nostra salvezza.

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