Domenica del Corpus Domini

Anche la festa di oggi pone al centro il mistero della comunione tra Dio e l’uomo. Il “Corpo di Cristo”, l’intera sua esistenza è il dono che Dio ha fatto all’umanità. E Cristo ha fatto dono di se stesso, del suo corpo, per noi. La festa del mistero eucaristico, come mistero di alleanza tra  Dio e l’umanità, fa memoria di questo duplice dono. Perciò la dimensione eucaristica caratterizza in modo essenziale la vita della Chiesa e dei singoli cristiani. Il Vangelo, nel contesto dell’annuncio del regno di Dio, mostra una folla che viene nutrita da Gesù. Il segno dei pani e dei pesci moltiplicati e distribuiti unisce insieme i due aspetti, del mangiare e del ricevere in dono il corpo di Cristo. Il racconto diventa facilmente immagine dell’Eucarestia. Attraverso il pane eucaristico, spezzato e donato, i cristiani continuano nel tempo a partecipare del corpo donato di Cristo. La liturgia della parola parte, nella I^ lett., dalla celebre pagina che narra l’incontro di Abramo con Melchisedek: questo mediatore di pace, che offre pane e vino e benedice Abramo, è considerato tipo anticipatore di Cristo, sacerdote e re del suo popolo. In realtà (II^ lett.) Cristo è l’autentico dono attraverso cui Dio riconcilia a sè il mondo e stabilisce una nuova alleanza, della quale ogni eucarestia è memoria attualizzante.

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