Domenica 33^ del tempo Ordinario

Egli è vicino

Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua Parola onnipotente, si lanciò… “ è incredibile come il silenzio possa diventare parola! Vuoi incontrare il Signore? Ascolta il Silenzio. Le cose fanno rumore, i pensieri si affollano, gli impegni afferrano, le musiche e le parole invadono … il Silenzio ti avvolge e ti ricrea. Perché? Perché è Parola che plasma, è l’unica Parola che resta. A sera quando ti fermi dopo che anche in casa si acquietano la televisione e le parole della giornata, il silenzio ti aspetta. Nel silenzio ritrovi il senso di tutto ciò che hai vissuto, setacci gli avvenimenti e porti via con te per l’indomani il frutto della tua vita consumata nel tempo che ti è stato dato, un giorno ancora, per vivere, per sperare, per costruire … E quei giorni che sembrano vuoti o senza senso? Anche quelli si fanno parola, perché ti restituiscono la voglia di cercare e di rintracciare le orme del Suo passaggio nella storia. Ascolti e mastichi rumori e parole. Senza fine. Senza pietà. E allora perché anche durante il giorno non provare a cercare il Silenzio mentre vai al lavoro, mentre sei sul tram, mentre incontri gli altri? E allora perché non discerni quali parole tenere per te e quali invece restituire al mondo perché indigeste alla tua vita profonda? Ascolta il Silenzio! La sua Parola ti custodirà.

MEDITAZIONE

Gesù cerca di trasmettere ai discepoli dei criteri di discernimento … ognuno è chiamato a far proprio lo sguardo di Gesù sulla vita e sul tempo, su ciò che avviene e su ciò che avverrà. Il suo parlare spesso non è chiaro, e questo ci spaventa, ci chiude, ci allarma. Lo sconvolgimento della natura prepara l’arrivo del Figlio dell’uomo, un arrivo di trionfo, potenza e gloria che sono più della luce del sole e della luna, più delle stelle … Chi splende nel cielo è il Figlio dell’uomo, Cristo Signore. Gli angeli come i venti copriranno tutta l’estensione della terra per radunare gli eletti … Quando questo compimento dei tempi umani? Qui l’uomo crolla con tutte le sue certezze. Gesù non spiega, accenna a un modo di leggere la storia che prepara a riconoscere la sua venuta, ma niente è certo … I segni del cambiamento sono sempre segni teneri che aprono alla speranza, segni che sono come tracce verso l’infinito. L’uomo trova scritto nelle creature l’itinerario verso l’alto a patto di seguirlo passo passo. Cos’è una pianta di fico? Un maestro di vita. Le gemme sul ramo che si intenerisce dicono che l’estate si sta avvicinando. Quando Gesù è alle porte del tuo cuore, il cielo e la terra passano … restano solo le sue parole. E la dimensione del tempo, quando il Figlio di Dio è nella tua vita, sconfina nell’eternità: giorno e ora, nessuno lo sa … entri nella relazione diretta con il Padre. Torniamo al fico. C’è un corso naturale degli eventi da cui non si può prescindere. Noi tendiamo invece a cercare un corso magico degli eventi, si va dalla sensazione al sensazionale, da un minimo ad un ultra, e non passo dopo passo, ma salto dopo salto, per cui se va male il salto ci si rovina per bene! Oppure ci si sveglia dopo una ubriacatura di sogni che somigliano alle bolle di sapone. L’uomo è chiamato a trascendere la realtà non a eliminarla, perché con i mattoni della realtà puoi costruire come ti piace la tua vita, ma al di fuori di essa tutto si disintegra tra le mani. A cosa aspiri? Siediti, conosci, cerca in te le risorse necessarie e poi realizza … Le parole del Signore danno peso a ciò che sei e fai, se ti costruisci al di fuori il tuo cielo e la tua terra passerà. C’è una gemma nel tuo oggi? Gesù è nei paraggi!

CONTEMPLAZIONE

Signore, insegnami a guardare i segni teneri della tua presenza … Mi sfuggono tra le mille cose mie. Li confondo. Non riesco a discernere ciò che è mio e ciò che è tuo … perché alla fine penso sempre che tu appaia sulle nubi del cielo e mi dimentico che ti sei fatto carne e quindi i tuoi segni di presenza sono segni umani, concreti, tangibili. Ti nascondi qua e là … quando il tepore mi avvolge il cuore forse non sarà un segno che tu stai arrivando? Il guaio è che con la mia grossolanità mi avvento su ciò che mi giunge e non resto in attesa che quel segno tenero cresca e mi doni il frutto, divoro tutto in un attimo e mi perdo … Quante volte sono preso da me e non sollevo lo sguardo su altro, mi vedo riflesso ovunque. Quella persona è per me, quella cosa è per me, quell’affare è per me. E io ci sono mai per gli altri, per la vita, per te? Oggi voglio fermarmi un po’ e riprendere le parole che tu hai detto e che continuano a risuonarmi dentro: Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. E quindi sei qui. Che io ti veda, Gesù!

Il Vangelo dei piccoli

Oggi ci sono tanti films e si vedono scene che incutono paura, effetti strani e grandiosi, fenomeni particolari nel cielo e sulla terra. Anche le cose che ci dice Gesù possono assomigliare a un film di fantascienza: “In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo”. Gesù verrà sulle nuvole come un personaggio speciale che ha poteri straordinari. La differenza con i personaggi dei films è che lui è vivo e vero e quello che dice avverrà di certo, quello che invece nei films si vede è tutto fantasia, cioè non esiste. E noi? Chi ama Gesù pian piano diventa come lui. Non perché mette le ali e vola sulle nuvole, ma perché non pensa più solo alle piccole cose che passano: il suo cuore e la sua mente corrono veloci e giungono fino a Dio e Lui che è Padre fa sì che i suoi figli vivano un po’ quello che sarà domani per sempre. Ad esempio: se tu credi che Gesù è con te e in ogni cuore, quando affidi a Lui una carezza per un povero che soffre Lui gliela porta. È come se tu attraversassi in quel momento i muri, le città, e in maniera speciale arrivassi fino a quella persona lontana. Tutto ciò che tu puoi fare per gli altri, quando lo fai passare per Gesù, arriva. Perché noi siamo tutti un corpo solo, il corpo di Gesù. E l’uno sente la vita dell’altro. Ma perché questo avvenga è necessario essere con Gesù. La Parola di Gesù è il pane con cui crescere nell’amore. Ogni giorno metti nel tuo cuore qualche parola del vangelo e vedrai che ti sentirai più vicino a ognuno. E le tue cose che prima erano piccole diventeranno significative perché Gesù le offrirà come un pezzo di pane per la fame del cuore di chi ha bisogno.

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