Domenica I^ dopo Natale – Santa Famiglia

La festa della Santa Famiglia è in primo luogo la celebrazione del mistero dell’incarnazione: di tale mistero essa è la prima forma concreta. In questa sua famiglia Gesù ha vissuto la maggior parte della sua esistenza terrena, in essa ha imparato la lingua della sua cultura, è stato educato secondo la sua tradizione, ha praticato un mestiere, ha creato rapporti tra persone, ne ha condiviso la storia; ha assorbito valori ed esempi, conoscenze ed esperienze che le sue parabole successive rendono evidenti, ha fatto esperienza di gioie, sofferenze e preoccupazioni e delle cose semplici della vita. Giustamente, dunque, la Santa Famiglia assume per chi segue Gesù un valore esemplare: anche la nuova famiglia di Dio, il suo popolo, trova qui  un modello di vita a cui ispirarsi. La liturgia della Parola mostra alle comunità cristiane un modello e delle indicazioni su come vivere da famiglia nello spirito del messaggio di Gesù. La santità della famiglia di Gesù consiste, per il Vangelo di oggi, nel fatto che essa cresce nell’obbedienza di fede al piano di Dio, nella fedeltà quotidianamente confermata al Signore. Maria e Giuseppe anticipano i modelli della sequela dei veri discepoli di Gesù: rischiano la loro vita, affrontano incognite e disagi per amore del figlio. In tutto sono alla ricerca della volontà di Dio su di loro. La I° lettura può essere intesa come un commento del quarto comandamento, che riguarda l’onore dovuto ai genitori, mentre la II° lettura propone un quadro dei ruoli familiari vissuti all’insegna del rispetto reciproco e dell’unità della famiglia.

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