Domenica 3^ di Avvento

CONTEMPLAZIONE

Signore, la voce del tuo Spirito sia fuoco per me! Consumami nel tuo amore… E la mia vita si alleggerisca di quello strafare che mi ruba il cuore dell’essere! Ogni giorno mille agitazioni e un desiderio di arrivare a un di più… Le cose mi prendono, ma non è da lì che nasce quella richiesta ad andare sempre più in alto e più dentro: è l’eternità che mi afferra come una nostalgia, e io non intendo, mi confondo, mi riempio di tutto pur di non sentire il più piccolo vuoto…. è in quel vuoto invece il segreto, il tuo desiderio su di me che si fa sentire…

Il Vangelo dei piccoli

Giovanni sta sulle rive del fiume Giordano e tutte le persone vanno da lui. Hanno sentito che grida parole di fuoco e vanno per farsi battezzare da lui. Per ognuno che và, Giovanni ha una parola di esortazione e di incoraggiamento. La folla, i pubblicani, i soldati. Alla folla dice: «Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Parole che tutti possono capire e quindi vivere. Se tu hai tanti vestiti, perché te ne compri altri? Tieniti per te e gli altri dalli a chi non li può comprare. È tanto facile da capire. Non puoi pensare solo a te. Tu hai tanti fratelli, e la loro vita ti appartiene. Perché non pensi mai agli altri, ma sei insaziabile? Se sei pieno di te, non ti accorgerai quando viene Gesù. E se Gesù ti chiederà qualcosa, tu non saprai riconoscerlo, perché hai la mente piena di ciò che piace a te. Ai pubblicani Giovanni dice: «Non riscotete nulla di più di quello che vi è ordinato». Essi riscuotevano le tasse per i romani che occupavano il territorio della Galilea e della Giudea. Erano mal visti perché lavoravano per chi aveva occupato il loro paese. E poi approfittavano del mestiere per chiedere di più. Giovanni non chiede loro di cambiare mestiere, ma di farlo onestamente. E così ai soldati dice: «Non fate estorsioni, non opprimete nessuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga». Accontentarsi non è facile per chi vede che c’è la possibilità di prendere di più. Ma restare nel limite è un grande insegnamento. Se tu ti accontenti del poco che hai, il cuore si sazia e impari a gustare i doni che la vita ti offre. Se tu non ti accontenti mai, hai la smania di avere sempre di più, neanche ti accorgi delle grandi cose che la vita ti offre. In questo Natale vuoi imparare a non chiedere ancora, ma ad apprezzare ciò che già ti è stato dato? Prepara il cuore a vedere ogni giorno ciò che non a tutti è dato … così potrai raccontare a tutti il tuo grazie nella Notte santa. Sì, perché Gesù ti ama e viene proprio per te!

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