Battesimo del Signore

Il Battesimo di Gesù manifesta la sua profonda solidarietà con l’umanità peccatrice. Al tempo stesso evidenzia la sua missione di Figlio inviato a rivelare il Padre e il suo amore, nel quale chi crede può diventare “figlio di Dio”. Questo evento annunciato dal Vangelo ci invita a riflettere sul nostro Battesimo: Gesù ci mostra “i cieli aperti”, ci rivela la totale vicinanza di Dio. In Gesù, Dio ci è Padre, non più totalmente Altro, indifferente e lontano. Nel Battesimo e in virtù dello Spirito in esso ricevuto ha dunque inizio anche la sequela che impegna ad essere ogni giorno discepoli.  Il racconto che il Vangelo ci propone del Battesimo di Gesù ci rivela anche la sua  missione: rendendosi solidale con i peccatori che hanno bisogno di salvezza, Gesù porta a compimento la  vera ‘giustizia’ di Dio, rende possibile una nuova relazione con Lui. Egli, rivelato dal Padre come Figlio prediletto, manifesta a noi la predilezione del Padre e la possibilità di vivere da figli. Una missione prefigurata già nella prima lettura, il primo dei quattro carmi di Isaia sul “Servo del Signore” e sul suo agire a beneficio del popolo. In Gesù trova pieno compimento la figura profetica del ‘Servo’. Nella seconda lettura il discorso di Pietro mostra l’universalismo del Vangelo: Dio non distingue tra i popoli, non fa preferenze di persone. Lo Spirito di Dio che si manifesta in Gesù dona alla salvezza una dimensione universale. Spetta ora a noi aprirci con piena fiducia a questa  missione di Cristo, senza porre ostacoli, accogliendo fino in fondo questo dono gratuito.

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